01_calcetto.jpg02_informatica.jpg03_informatica.jpg04_ingresso.jpg05_chimica.jpg06_erbario5.jpg07_fisica4.jpg08_rotaia1.jpg

REGOLAMENTI DI ISTITUTO

ORGANIGRAMMA A.S.2017-18

 

A.S. 2017/18

Le risorse interne e lo staff dei responsabili

IncaricoNome
IncaricoNome
DIRIGENTE SCOLASTICO Pros.ssa Marta Castagna
DSGA - DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI Sig. Manuela Marchetti
COLLABORATORI DELLA PRESIDENZA

Prof.ssa Rosaria Vatteroni
Prof.ssa Altini Clementina Maria

RESPONSABILE COORDINATORE INDIRIZZO SCIENZE APPLICATE  
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

Sig.ra Nives Spattini
Sig.ra Caterina Bischetti
Sig.ra Paola Gabrielli
Sig.ra Palagi Patrizia

ASSISTENTI LABORATORIO Sig. Francesco Stelitano
Sig.ra Monica Isso
Sig Marco Pedroni
COLLABORATORI SCOLASTICI Sig.ra Domenica Assanti
Sig.ra Marina Giacchè
Sig. Cristina Giannarelli
Sig.ra Daniela Cecchinelli
Sig.ra Simonetta Barattini
Sig.ra Claudia Bertolucci
Sig.ra Saber Fathia
RAPPRESENTANTI SINDACALI UNITARI D'ISTITUTO (R.S.U.)

Prof.  Antonio Giusa

Sig. Francesco Stelitano

Sig.ra Caterina Bischetti

RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (R.S.P.P.) Ing. Arch. Alessandro Ottanelli
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S)

sig. Francesco Stelitano

Leggi tutto: ORGANIGRAMMA A.S.2017-18

Dirigenza

Dirigente Scolastico

Prof.ssa Marta Castagna

  • Modalità di ricevimento: previo appuntamento.
  • Contatti: in pubblicazione
  • Curriculum: [ .pdf(186KB) ]

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)

Sig. Manuela Marchetti

  • Modalità di ricevimento: previo appuntamento.
  • Contatti: in pubblicazione

Regolamento di Istituto

 Approvato nella seduta del Consiglio di Istituto del 12 ottobre 2011

PREMESSA

Il presente Regolamento è conforme ai principi ed alle norme

1. dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24/06/1998 n.249, così come modificato dal DPR n. 235 del 21/11/2007;

2. del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8/03/1999 n.275,

3. del D.P.R. 10/10/1996 n. 567 "Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle Istituzioni Scolastiche", e sue modifiche ed integrazioni

4. del D.Lgs. 16 aprile 1994, N. 297  "Testo Unico in materia di Istruzione per le scuole di ogni ordine e grado"

5. L. n. 241/90 Legge sulla trasparenza amministrativa

6. L. 675/96 Tutela della privacy

7. L. 81/08 testo Unico in materia di sicurezza sul posto di Lavoro

8. D.Lgs.150/2009

9. L. 133/2008

E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa

PRINCIPI GENERALI

ART.1

Il Regolamento è condiviso e redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica nella consapevolezza, ciascuna a seconda del proprio ruolo e delle proprie competenze, di essere impegnate a garantire il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica.

Sono parte integrante del presente Regolamento e ad esso allegati:

1. Regolamento di utilizzo dei Laboratori delle Aule Speciali, della Palestra. (All.1)

2. Regolamento dell’Assemblea degli Studenti (All.2)

3. Patto Formativo

4. Patto di Corresponsabilità

 

ART.2

La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione per realizzare una scuola democratica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente.

ART.3

La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti : docenti, studenti, genitori, personale ATA. Gli Organi Collegiali competenti potranno prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate del territorio esterne alla scuola.

ART.4

Sono incompatibili con i criteri sopraenunciati, e quindi in ogni modo vietati e sanzionati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e di discriminazione

ART.5

La scuola si propone come luogo di educazione in cui il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo". Attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva.

ART.6

Nello spirito del "patto formativo" ogni componente si impegna ad osservare e fare osservare il presente Regolamento che, secondo prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10.3, comma a., del D.Lgs.279/1994 e successive modificazioni ed ha pertanto carattere vincolante. Il Regolamento è strumento formativo che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto è indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.

ART.7

Gli studenti hanno diritto aduna formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’ identità di ciascuno.

ART.8

La scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà di insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi di recupero e approfondimento tesi a promuoverne il successo formativo.

ART.9

Ciascun studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, che lo conduca ad attivare un processo di autovalutazione teso ad individuare i propri punti di forza e  di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. A tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli esiti dovranno essere comunicati non oltre i dieci/quindici giorni.

ART.10

I singoli docenti, i Consigli di Classe e gli organi scolastici adottano modalità di comunicazione della valutazione che garantiscano la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione.

ART.11

Tutte le persone appartenenti alla comunità scolastica hanno diritto al rispetto in ogni situazione, della loro dignità personale e della privacy.

ART.12

Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie.

I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti.

I dati personali degli studenti e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati nel rispetto del D.Lgs. 196/03 sulla privacy.

ART.13

La scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo ove necessario ai servizi offerti dagli Enti Territoriali in ottemperanza alla normativa vigente in materia di inserimento scolastico e integrazione dei cittadini stranieri.

ART.14

Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, su proposta degli Organi Collegiali, con deliberazione che ottenga la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti.

E’ affisso all’albo della scuola.

Una copia sarà presente in ogni aula ed i docenti coordinatori avranno cura di illustrarlo agli studenti all’inizio dell’anno scolastico

[ Inizio pagina ]

    

SEZIONE I 

: ORGANI COLLEGIALI

 D.Lgs. 16 aprile 1994, N. 297 – Testo Unico in materia di Istruzione per le scuole di ogni ordine e grado

ART. 15 - FINALITA’

Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, sono istituiti con DPR 416/1974 i seguenti organi collegiali: i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto, la Giunta Esecutiva, il Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti.
 

ART. 16 - CONSIGLIO DI CLASSE

E’ presieduto dal D.S. o da un suo delegato, è composto dai docenti della classe, da due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni e da due rappresentanti degli studenti eletti dagli studenti della classe medesima.
Le funzioni del CdC sono stabilite dall’art. 5 del D. Lgs. 279/94. Esso ha come compito particolare l’adattamento della programmazione effettuata a livello di area alle situazioni contingenti, la programmazione delle visite didattiche, l’adozione dei libri di testo, la verifica complessiva dei risultati dell’insegnamento .

È organo competente in materia disciplinare (cfr. titolo V del presente regolamento)

Il Consiglio si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Ha il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, iniziative di sperimentazione e di facilitazione dei rapporti tra docenti, genitori ed alunni
Il calendario delle riunioni è predisposto dal D.S., su proposta del Collegio dei docenti.
 

ART. 17 - COLLEGIO DEI DOCENTI

E’ composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nella scuola ed è presieduto dal D. S.

Il Collegio si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce ogniqualvolta il DS ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo (1/3) dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni di Collegio si svolgono durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.
Le funzioni del Collegio sono stabilite dall’art. 7 del D.lgs. 297/94.

1. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare

2. Formula proposte al DS per la formazione e la composizione delle classi e l’assegnazione di esse ai docenti, per la formulazione dell’orario e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto delle indicazioni e dei criteri generali formulati dal Consiglio di Istituto.

3. Delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno in trimestri o quadrimestri.

4. Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo opportune misure correttive per il miglioramento dell’attività scolastica.

5. Provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di Classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici.

6. Adotta o promuove nell’ambio delle proprie competenze, iniziative finalizzate all’innovazione (art. 11, DPR 275/1999)

7. Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti

8. Elegge i suoi rappresentanti in Consiglio di istituto

9. Elegge i docenti membri del Comitato della Valutazione del Servizio del personale docente

10. Programma ed attua le iniziative necessarie per il sostegno degli alunni portatori di handicap e per l’inserimento e l’integrazione  degli alunni stranieri come previsto dalla normativa vigente in materia

11. Esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni

12. Esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette all’educazione alla salute, alla prevenzione delle tossicodipendenze, all’educazione alla legalità

13. Emana il "Patto di corresponsabilità" ai sensi del D. Lg. 235/07 allegato al presente regolamento

Inoltre, secondo l’art. 21 del C.C.N., in coerenza col Piano dell’Offerta Formativa (POF), designa il docente responsabile per ciascuna Funzione Strumentale alla gestione del POF
 

ART. 18 - CONSIGLIO DI ISTITUTO

E’ costituito da 19 componenti ( 8 rappresentanti del personale insegnante, 2 del personale ATA, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni ed il Dirigente Scolastico).
Il Consiglio di Istituto elegge tra i rappresentanti dei genitori degli alunni, un Presidente che convoca, presiede il Consiglio e ne dirige le discussioni.
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta da un docente, un non docente, un genitore e uno studente; di essa ne fanno parte il Dirigente Scolastico e il Direttore Amministrativo.
Ciascuna delle componenti può chiedere alla Presidenza la convocazione di un Consiglio straordinario ravvisandone l’esigenza.
Le funzioni del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva sono stabilite dall’art. 8 del D. Lgs. 297/94. Esso gestirà gli aspetti patrimoniali, di programmazione e investimento anche in funzione dello sviluppo del POF.

Le riunioni del Consiglio e della Giunta esecutiva hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica tre anni. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti, vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste. La componente studentesca viene rinnovata ogni anno. Le funzioni di segretario del Consiglio, sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.

Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono in sintesi:

1. Delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo (DM n.44/2001 Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche )

2. Fatte salve le competenze del Collegio e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti della disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:

1. Adozione del Regolamento dell’Istituto

 

2. Acquisto rinnovo e conservazione delle attrezzature e acquisto dei materiali di consumo e per le esercitazioni

3. Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali

4. Criteri generali per la programmazione educativa

5. Criteri per la programmazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo per i orsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione

6. Promozione dei contatti con le altre scuole finalizzate ad iniziative di collaborazione

 

7. Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo

8. Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’ Istituto

9. Indica i criteri generali per la formazione delle classi, per l’assegnazione dei docenti alle stesse, per l’adattamento dell’orario delle lezioni e delle attività scolastiche alle condizioni ambientali

 

10. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici  scolastici ai sensi dell’art.94 del D.lgs. 297/94

11. Delibera, sentito il Collegio per gli aspetti didattici, le iniziative dirette all’educazione alla salute, alla Prevenzione delle tossicodipendenze e alla Legalità

12. E’ organo competente in materia disciplinare (D. Lgs 235/07)

ART. 19 - COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI

E’ formato dal DS , che ne è presidente, da 3 docenti, quali membri effettivi, e da 2 docenti quali membri supplenti.
I membri del Comitato sono eletti dal Collegio dei Docenti
Le funzioni del Comitato sono stabilite dall’art. 11 del D. Lgs. 297/94 che specifica altresì le competenze previste in materia di anno di formazione del personale docente e di riabilitazione art.440 e 501 del citato D.Lgs.)

Dura in carica un anno scolastico

ART.20 – COMITATO STUDENTESCO

E’ formato dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe, nel Consiglio di Istituto, dai membri della Consulta provinciale degli Studenti e dai rappresentanti del Parlamento regionale degli Studenti. E’ organo promotore della partecipazione degli alunni alla vita della scuola. Ha il compito di convocare l’assemblea e di vigilare per l’esercizio del diritto democratico dei partecipanti. Predispone del Regolamento dell’Assemblea degli Studenti che è parte integrante del presente Regolamento. Esso è presieduto dall’Ufficio di Presidenza Studentesco, composto dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto, dai membri della Consulta provinciale degli studenti e da quelli del Parlamento Regionale degli studenti. Tale Ufficio ha la facoltà di limitare o allargare la partecipazione al Comitato ad una parte degli studenti ed ha il dovere di redigere il verbale dell’assemblea. Il Comitato degli studenti è convocato da 3 membri dell’Ufficio di Presidenza o dal 25% delle classi attraverso loro rappresentanti di Classe oppure da una delegazione di studenti sostenuta dal 10% degli studenti. La richiesta deve essere sempre vidimata dai componenti dell’Ufficio di Presidenza degli Studenti e consegnata al DS o suo delegato due giorni prima Si riunisce di norma al di fuori dell’orario delle lezioni in via ordinaria e in via straordinaria il Dirigente Scolastico può concedere brevi riunioni nell’arco della mattina compatibilmente con gli impegni degli studenti.

ART.21 COMITATO DEI GENITORI

E’ formato dai genitori rappresentanti di classe e da tutti coloro che vi vogliono partecipare. E’ l’organo promotore della partecipazione dei genitori alla vita della scuola e può convocare l’assemblea di genitori in accordo col Dirigente Scolastico.

Può essere convocato dal Dirigente Scolastico quando necessario.

ART.22 – ORGANO DI GARANZIA

Tale Organo è formato da 4 membri effettivi e da 4 membri supplenti:

 

· il Dirigente Scolastico (presidente)

 

· 1 Docente dell’Istituto designato dal Collegio Docenti

 

· 1 Alunno eletto rappresentante degli studenti

 

· 1 Genitore eletto rappresentante dei genitori

L’organo di garanzia si riunisce e delibera a collegio perfetto.

All’Organo suddetto potranno ricorrere gli alunni contro i provvedimenti disciplinari (vedi DPR n. 235 del 21/11/2007) entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento.

La decisione sul ricorso dovrà essere emessa entro 10 giorni dal termine della fase di accertamento dei fatti che ha inizio dal giorno successivo a quello del ricorso

  [ Inizio pagina ]

SEZIONE II:

ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI

Art.12 D.Lgs. N. 297/1994

Gli studenti delle scuole secondarie superiori e i genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dai successivi articoli
 

ART. 23 – ASSEMBLEA E COMITATO DEI GENITORI

Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono eleggere un Comitato dei genitori.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’Istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico.
Il diritto di assemblea è sancito dall’
art. 15 del D. Lgs. 297/94
 

ART. 24 – ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI

Il diritto di assemblea è sancito dall’art. 12 del D. Lgs. 297/94.

Le assemblee costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

Gli studenti hanno diritto ad una assemblea mensile di classe e ad una assemblea mensile di Istituto. L’assemblea di classe ha durata di due ore, l’assemblea di istituto ha la durata di una intera mattinata. Non si svolgono assemblee nel primo e nell’ultimo mese di lezione.

L’assemblea di Classe deve essere richiesta almeno tre giorni prima al/ai docente/i dell’/e ora/e e successivamente tale richiesta deve essere ratificata dal DS o da uno dei suoi collaboratori.

L’assemblea d’Istituto è il momento di maggiore democraticità della vita studentesca, è presieduta dall’Ufficio di Presidenza Studentesco con le stesse facoltà e gli stessi diritti descritti all’art.20 del presente Regolamento. Essa deve essere richiesta almeno cinque giorni prima al fine di consentirne la corretta informazione ed organizzazione

A richiesta degli studenti le ore destinate all’assemblea possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.

L’Assemblea può essere convocata da 3 membri dell’Ufficio di Presidenza o dalla maggioranza del Comitato Studentesco oppure da una delegazione di studenti sostenuta dal 25% della componente studentesca del Liceo previa firma di assenso da parte del Ufficio di Presidenza e pena la non convocazione. L’assemblea può eleggere un Comitato Studentesco, organo rappresentativo di tutti gli studenti, con pareri non vincolanti su qualsiasi aspetto e problema della vita scolastica. Il Comitato Studentesco predispone il Regolamento dell’assemblea degli studenti che è parte integrante del presente Regolamento di Istituto

ART. 25 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

 

La convocazione ordinaria degli Organi Collegiali avviene con un preavviso di almeno cinque giorni, effettuato o mediante circolare ( C D e c d c ) , o con lettera individuale (Cd I e C V).

Le riunioni avvengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

[ Inizio pagina ]

TITOLO II

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

ART. 26 -  FUNZIONI

Il Dirigente Scolastico partecipa e concorre al processo di realizzazione dell’autonomia scolastica, assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa.
In relazione all’assetto organizzativo stabilisce la propria presenza in servizio secondo i criteri della flessibilità, in rapporto alle esigenze connesse all’esercizio delle funzioni di competenza. E’ il legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica
All’inizio dell’anno scolastico il D. S. provvede alla nomina dei Coordinatori delle singole classi  e dei Responsabili dei seguenti reparti:
Laboratorio di Fisica

Laboratorio di Chimica, Scienze…

Laboratorio di Informatica

Laboratorio di Lingue

Laboratorio di Disegno e aula di proiezione

Biblioteca

Palestra

Assicura il servizio di prevenzione, protezione e sicurezza come previsto dalla L.81/2008, nominando il Responsabile del Servizio Prevenzione, Protezione e Sicurezza, il responsabile dei lavoratori per la Sicurezza ed i Responsabili della gestione delle Emergenze.

E’ competente in materia disciplinare ai sensi del D.Lgs. 235/07 e della L.15/2009

ART. 27- CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

Il Dirigente Scolastico opererà per la formazione delle classi prime secondo i seguenti criteri:

1. A partire dall’analisi dei giudizi finali delle Scuole medie di provenienza,

costituzione di classi omogenee tra le diverse sezioni

2. Equilibrio nel numero di eventuali ripetenti, che, a meno di specifiche richieste o necessità, saranno inseriti nella stessa sezione frequentata l’anno precedente

3. Equilibrio tra la componente maschile e quella femminile

4. Ove possibile, almeno due allievi provenienti dalla stessa scuola media

4. Ove possibile, almeno due allievi dello stesso paese di provenienza

Come indicato nella Carta dei Servizi della Scuola si rispettano i seguenti criteri generali:

classi prime : il numero delle classi prime, ordinarie o PNI, si definisce attraverso le opzioni indicate nella domanda di iscrizione.

1. Le classi saranno formate equilibrando il più possibile il numero degli ottimi, distinti, buoni e sufficienti, nonché il numero dei maschi e delle femmine

 

2. Costituito il gruppo classe, l’associazione classe sezione avverrà con sorteggio

3. Per agevolare l’inserimento, compatibilmente con i criteri esposti, la richiesta di assegnazione alla stessa classe di un compagno verrà esaminata

4. Compatibilmente con le esigenze di formazione delle classi, e fatta salva la motivata discrezionalità della presidenza, gli alunni ripetenti della prima o di altre classi, possono chiedere iscrizione ad altro corso.

classi successive alla prima :

1. si applicherà, dove possibile, il principio della continuità

2. se la formazione delle classi terze comporterà contrazioni, le classi da smistare saranno quelle che si prestano a ridurre quanto più possibile il disagio organizzativo della scuola  e la discontinuità negli insegnamenti

Ove si renda necessaria  la soppressione di una classe nel corso del quinquennio, si provvede allo scioglimento della classe meno numerosa, salvo i vincoli posti dall’appartenenza ai corsi sperimentali o eventualmente dalla presenza di alunni diversamente abili. Tuttavia, a parità di condizioni, non si procede allo scioglimento di classi che abbiano subito precedente disagio.
 

ART. 28 - CRITERI DI FORMULAZIONE DELL’ORARIO

Il D.S. nomina all’inizio di ogni anno scolastico, la Commissione Orario che procede all’estensione dell’orario scolastico secondo il criterio della funzionalità didattica, organizzativa e tenendo conto dell’ esigenza del docente (orario di ingresso/uscita o giorno libero)

ART. 29 - CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

L'assegnazione dei Docenti alle Classi è operazione della massima delicatezza; la creazione di Consigli di Classe armonici al loro interno e costituiti secondo criteri di omogeneità ed equilibrio costituisce il fondamento di una valida qualità del servizio scolastico.

Nell’assegnazione dei Docenti alle classi il Dirigente Scolastico , stante l’ autonomia decisionale conferitagli dalla normativa in vigore, agisce sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti e fatte proprie dal Consiglio di Istituto di rispettare dove possibile la continuità didattica, di rispettare l’equa distribuzione nei diversi corsi e sezioni di docenti di ruolo e non di ruolo.

Tutta la materia è comunque oggetto di "informazione" alle R.S.U. secondo

quanto previsto dal vigente CCNL, art.6

[ Inizio pagina ]

TITOLO III

GLI STUDENTI

Come disposto dal DPR  24/06/1998 n.249 Statuto delle Studentesse e degli Studenti, che è parte integrante del presente Regolamento

ART. 30 – Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, ad assolvere assiduamente gli impegni di studio, a mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Essi mantengono nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti e del Personale non docente lo stesso rispetto che questi devono loro.

Sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell’edificio scolastico.

ART. 31 – La scuola è un bene pubblico pertanto gli studenti devono utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in

modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola. Essi avranno cura di deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori e di condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico

ART. 32 -  Gli studenti sono tenuti ad utilizzare un abbigliamento sobrio e consono all’ambiente scolastico.

ART. 33- La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influenzare la valutazione del profitto

ART. 34 – I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Sono sempre temporanei, proporzionati all’infrazione disciplinare e ispirati al principio della riparazione del danno, per quanto possibile.

Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirli in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative)

ART. 35 – In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni che non sia lesiva della personalità altrui

ART. 36- Il presente Regolamento individua i comportamenti che configurano mancanze rispetto ai doveri di cui all’art.3 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità, alle situazioni specifiche della scuola. Le relative sanzioni, sulla base dei criteri sopra esposti saranno irrogate dagli organi competenti.

[ Inizio pagina ]

 

TITOLO IV

 REGOLE DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI, PERSONALE DOCENTE ED ATA

ART.37 –   INGRESSO E VIGILANZA DEGLI ALUNNI

L’orario didattico è articolato in unità orarie di 60 minuti.

La scuola è aperta agli studenti al suono della prima campana alle ore 7.55; gli stessi dovranno essere in classe entro e non oltre il suono della seconda campana alle 8.00, ora di inizio delle lezioni e di chiusura del cancello di ingresso.

La vigilanza degli alunni all'interno della scuola è affidata ai docenti e ai      collaboratori scolastici, secondo i piani di sorveglianza predisposti e pubblicati.

In particolare, i docenti sorvegliano gli alunni durante l'attività scolastica e durante l'intervallo, sia in aula sia negli spazi comuni.

I collaboratori scolastici sorvegliano ai piani, controllano gli ingressi e garantiscono la vigilanza secondo gli obblighi di servizio.

 

ART. 38 - ABBIGLIAMENTO E CORREDO SCOLASTICO

L' abbigliamento e il comportamento di ogni alunno deve essere rispettoso dell'ambiente scuola.

Il comportamento degli alunni deve essere rispettoso e corretto in qualsiasi attività organizzata dalla scuola anche al di fuori del plesso scolastico.

L’alunno è responsabile del buon stato di conservazione del proprio banco e sedia.

L'alunno si dovrà presentare alle lezioni munito dei corredo necessario per poter proficuamente seguire le lezioni stesse. Al termine delle lezioni l’aula dovrà essere sgombrata da qualsiasi materiale.

In particolare per accedere alla palestra sarà necessaria una calzatura adatta, nonché una calzatura di ricambio come previsto dal regolamento della palestra allegato.

 

ART. 39 – DIVIETO DELL’USO DEL CELLULARE

E’ vietato l'uso del telefono cellulare, nelle sue varie funzioni, a scuola.

Gli alunni potranno comunicare attraverso il telefono pubblico e, solo per particolari urgenze, attraverso i telefoni messi a disposizione dagli uffici.

In caso diverso i docenti ritireranno il cellulare all’alunno e lo consegneranno al Dirigente Scolastico che provvederà alla restituzione solo attraverso la famiglia, anche nel caso di alunni maggiorenni. In quell’occasione il docente annoterà sul registro di classe l’accaduto.

ART. 40 – ASSENZE DEGLI ALUNNI DALLE AULE, INTERVALLO, CAMBI D’ORA

Durante le ore di lezione gli alunni, non più di uno alla volta, possono lasciare l'aula  solo previa motivata richiesta all'insegnante e dietro sua autorizzazione.

Durante l'intervallo (15 minuti dalle 10:53 alle 11:08) gli alunni possono uscire liberamente negli spazi comuni della scuola, comportandosi in modo da non recare danno alle persone e/o alle cose e tenendo pulita la propria aula e i servizi, nello spirito di una cortese collaborazione con i collaboratori scolastici. La sorveglianza degli alunni è affidata ai docenti secondo il piano di sorveglianza di cui sopra ed ai collaboratori scolastici.

Al suono della campanella tutti devono essere in classe.

Nel cambio dell'ora o nel caso di temporanea e motivata assenza del docente dall'aula, è vietato agli alunni uscire nel corridoi.

Gli alunni non dovranno entrare in altre classi se non autorizzati dal dirigente scolastico.

Durante il trasferimento nelle aule speciali e nella palestra l’aula verrà chiusa a chiave dal rappresentante di classe che la consegnerà al collaboratore scolastico del piano.
 

ART. 41 – USCITE DALLA SCUOLA

A nessun alunno, anche se maggiorenne, è consentito di uscire dal recinto del Liceo durante l'orario scolastico. Appositi cartelli, posti alle uscite, avvertono di tale divieto e della piena responsabilità a tutti gli effetti (compresi quelli disciplinari) che assumono gli alunni inadempienti.

 

ART. 42 – INGRESSI IN RITARDO, USCITE ANTICIPATE,       GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

 

1.  Gli ingressi in ritardo (non oltre le ore 9.00 ed in caso di analisi cliniche o visite mediche non oltre le ore 10.00), in numero di sei per anno scolastico, sono autorizzati previa richiesta motivata e firmata dal genitore dell’alunno, se minorenne, dall’alunno stesso se maggiorenne. Eventuali deroghe, in via del tutto eccezionale, potranno essere concesse dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori, per gravi e comprovati motivi. In questo caso l’alunno minorenne dovrà essere accompagnato a scuola da un genitore o da un adulto da lui delegato, provvisto di un documento di riconoscimento.  

 

2.  Le uscite anticipate, in numero di sei per anno scolastico, sono autorizzate per gravi motivi dall’insegnante dell’ora in oggetto e dal Dirigente Scolastico o suo collaboratore. A discrezione del Dirigente Scolastico può essere richiesta anche l’autorizzazione del docente dell’ora successiva. Le uscite saranno registrate dal Preside o da un suo delegato direttamente sul libretto personale o sul biglietto di richiesta di uscita fornito dalla Presidenza e sistematicamente annotate dall’insegnante dell’ora sul Registro di Classe.

 

3. Gli alunni minorenni potranno lasciare l’Istituto solo in presenza di un genitore o di un adulto da lui delegato, provvisto di un documento di riconoscimento. Gli alunni maggiorenni dovranno esibire il giorno successivo al Dirigente Scolastico o ad un suo Collaboratore, la certificazione dell’assenza.

 

4.  Le assenze dalle lezioni giornaliere devono essere giustificate da un genitore sull’apposito libretto il giorno stesso del rientro a scuola o, al più tardi, il giorno successivo. Gli alunni maggiorenni potranno giustificare personalmente. Per tutti gli alunni, maggiorenni e minorenni, verrà data comunicazione alla famiglia relativamente allo stato delle loro assenze.

 

5. Nel caso in cui l'alunno non giustifichi entro i termini su indicati, sarà data tempestiva comunicazione alla famiglia. Questa mancanza dei propri doveri verrà sanzionata con un rapporto scritto da parte del docente. Se il comportamento di non giustificazione dovesse essere reiterato per lo studente saranno applicate le sanzioni di cui al TITOLO V

 

6.  La 5a assenza di un alunno minore sarà giustificata da uno dei genitori. Nel caso di un alunno maggiorenne ne verrà data comunicazione alla famiglia.

7.  Il Dirigente Scolastico, i coordinatori di classe, i docenti potranno, se ne ravvedono la necessità, comunicare anche per le vie brevi con le famiglie in ordine alle assenze degli alunni.

8.  Le assenze collettive sono ingiustificate e saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Classe appositamente convocato su segnalazione del coordinatore della classe.

 

9.  Il certificato medico è d'obbligo per le assenze superiori ai 5 giorni, festività comprese, e, in caso di malattie infettive, indipendentemente dalla durata dell'assenza.

 

10.  Nel rispetto delle scelte morali, civili e politiche degli alunni, la scuola non richiederà la normale giustificazione in caso di sciopero ufficialmente indetto, ma una comunicazione della famiglia che dichiara di essere al corrente che il figlio/a non era a scuola.

  

ART. 43 – DIVIETO DI FUMO

In ottemperanza a quanto disposto dalla L. 3/2003 nei locali della scuola è vietato fumare. Le sanzioni  a tale divieto sono   regolate dalla legge in   questione, cui si rimanda ed il comportamento trasgressivo sarà oggetto di valutazione in termini di condotta da parte del  C.d.C.

ART. 44 – TENUTA DEI REGISTRI DA PARTE DEI DOCENTI

 

I registri di classe sono affidati alla responsabilità del docente che ne cura la custodia e l’utilizzo sono conservati nella Sala Insegnanti e sono a disposizione del Dirigente Scolastico.

La mancanza del registro deve essere immediatamente segnalata al Dirigente Scolastico che provvederà alla denuncia presso i Carabinieri o la Polizia.

I registri personali degli insegnanti devono essere dagli stessi compilati in ogni loro parte; devono essere quotidianamente aggiornati, devono contenere simboli riconosciuti o riconoscibili, è consigliato l’uso di legende a piè di pagina.

Devono prevedere un congruo numero di valutazioni pari a quanto stabilito nella programmazione.

Sono conservati in Sala Insegnanti negli appositi stipetti e sono a disposizione del Dirigente Scolastico per le dovute verifiche. Per nessun motivo i suddetti registri dovranno essere maneggiati dagli studenti.

 

[ Inizio pagina ]

TITOLO V

SANZIONI DISCIPLINARI

     

ART. 45 – COMPORTAMENTO

I Docenti ed il Personale ATA nel loro comportamento si devono attenere al contenuto normativo previsto dal CCNL comparto scuola nonché alle Indicazioni e Istruzioni per l’applicazione al personale della scuola delle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal D.lgs. n. 150/2009 -. Le assenze dovranno essere tempestivamente comunicate, prima dell’inizio delle lezioni, indicando la durata presunta dell’assenza ed il motivo. L’assenza per malattia verrà accertata dall’amministrazione con visita fiscale.

La richiesta di giorni di ferie o di assenza dal servizio per cause non dovute a malattia sono presentate al Dirigente e da lui concesse, su richiesta dell’interessato e con congruo anticipo per evitare difficoltà organizzative.

Per assenze dovute a malattia, il certificato medico dovrà essere presentato secondo quanto disposto dal D.Lgs 27/10/2009 n.150 "Trasmissione per via telematica dei certificati medici" entro due giorni (da aggiungere per norma di legge)

Gli Studenti sono tenuti a comportarsi secondo quanto disposto dall’art.3 del DPR 24/6/1998 n.249 Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria Superiore, e dall’art. 42 del presente Regolamento

Docenti, Personale ATA e Studenti sono responsabili degli arredi e delle attrezzature da loro utilizzate.

Ogni anomalia deve essere tempestivamente segnalata al Dirigente scolastico attraverso la compilazione dell’apposito Modulo di Reclamo o Segnalazione Guasti fornito dalla Segreteria.

I danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai locali dell’Istituto devono essere rimborsati dai responsabili per risarcimento dovuto da fatto illecito, come da art. 2043 c.c.

Il Dirigente si riserva di pretendere il risarcimento dei danni anche dagli alunni non individuati come direttamente responsabili in base alle disposizioni sulla responsabilità indiretta.

E’ fatto assoluto divieto di fumo ai Docenti, al Personale ATA ed agli Studenti nei locali dell’Istituto

E’ fatto divieto di uso dei telefoni cellulari ai Docenti, al Personale ATA durante l’orario di servizio. Il divieto è esteso a tutta la durata della permanenza a scuola per gli Studenti.

 ART.46 – SANZIONI PER COMPORTAMENTI NON GRAVI

Comportamenti occasionali e non gravi relativi a scarsa diligenza e puntualità, disturbo occasionale durante le lezioni, atteggiamenti poco corretti nei confronti dei compagni, abbigliamento non consono all'istituzione scolastica: gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale . Il richiamo verbale sarà annotato sul registro personale del Docente e costituirà precedente per comminare la sanzione in forma di ammonizione scritta qualora vi sia scarsa attenzione nei confronti del richiamo e reiterazione del comportamento.

COMPORTAMENTO

SANZIONE

ORGANO COMPETENTE

Ritardi

Obbligo di giustificazione scritta e ammissione all’ora successiva

Dirigente scolastico, Vicario e/o Docente prima ora

Obbligo di giustificare entro due giorni (valevole per ritardi, uscite e assenze di giorni)

Segnalazione sul registro di Classe

Dirigente scolastico, Vicario e/o Docente

Disturbo occasionale durante le Lezioni

Richiamo verbale segnalato sul Registro Personale del docente

Docente

Disturbo occasionale reiterato durante le lezioni

Segnalazione sul registro di classe

Docente

Disturbo persistente anche dopo la segnalazione sul registro di classe

Segnalazione sul registro di classe e al D.S. e/o al Coordinatore di classe e/o al C.d.C. Convocazione eventuale della famiglia

D.S. e/o Coordinatore di classe e C.d.C.

Abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico

Richiamo verbale segnalato sul Registro Personale del docente

Docente

Persistenza nell'indossare un abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico

Segnalazione sul registro di classe ed eventualmente al D.S. e/o al Coordinatore di classe e convocazione della famiglia

D.S. e Coordinatore di classe

Introdurre estranei nella scuola senza permesso e in assenza di reato

Segnalazione sul registro di classe ed eventualmente al D.S. e/o al Coordinatore di classe e convocazione della famiglia.

Docente, Coordinatore di Classe, D.S.

Fumare all'interno dell'istituto

Applicazione delle sanzioni previste della Legge contro il Fumo e annotazione sul Registro di Classe

Docente, anche su segnalazione di un operatore ausiliario.

Fumare o assumere sostanze all'interno dell'istituto e negli spazi ad esso connessi.

Richiamo scritto sul Registro di Classe e invio al DS per le ottemperanze di legge

Dirigente Scolastico e/o Docente, anche su segnalazione di un operatore ausiliario.
Denuncia agli organi giudiziari competenti
Convocazione del C.d.C.

  

Qualora al semplice richiamo verbale segua una modificazione positiva del comportamento non vi sarà alcuna ripercussione sulla valutazione della condotta dell'allievo. I richiami scritti sul Registro di Classe avranno ripercussioni sulla valutazione della condotta.

Nel caso in cui per i comportamenti sopra descritti, per la loro ripetizione o per le modalità di manifestazione, si ritenga opportuno un allontanamento dalle lezioni questo avverrà con l'obbligo di frequenza e studio individuale a scuola per un periodo da uno a tre giorni. Tale allontanamento sarà deliberato in sede di C.d.C. e non potrà essere preso da un unico soggetto. La famiglia sarà informata della decisione.

Ciascun provvedimento disciplinare sopra indicato avrà ripercussioni sulla valutazione della condotta dell’alunno, che verrà misurata attraverso la griglia di valutazione allegata

Art. 47 — SANZIONI PER GRAVE COMPORTAMENTO SCORRETTO

Mancanze gravi relative a: assenze dalla scuola, offesa alla persona del docente, degli ausiliari, dei compagni e loro famiglie, mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza, danni a persone e cose, costituiscono occasione per l'immediato richiamo scritto e possibile allontanamento dalla scuola per un periodo da I a 3 giorni e superiore a 3 giorni anche senza obbligo di frequenza. Qualora si tratti solo di danni materiali saranno risarcite secondo le modalità sopra indicate (art. 45.) . Il richiamo scritto costituirà un precedente di cui si terrà conto per altre eventuali segnalazioni di comportamento scorretto.

Ciascun provvedimento disciplinare sopra indicato avrà ripercussioni sulla valutazione della condotta dell’alunno, che verrà misurata attraverso la griglia di valutazione allegata

COMPORTAMENTO

SANZIONE

ORGANO COMPETENZE

Assenza ingiustificata Occasionale

Richiamo scritto

Docente

Assenza ingiustificata reiterata

Richiamo scritto
Segnalazione al D.S. e/o al Coordinatore di classe e/o al C.d.C. ed eventuale convocazione della famiglia

Docente, D.S. e Coordinatore di classe e C.d.C

Abbandono delle lezioni senza Permesso
 

Abbandono dell’istituto prima del suono della campana

Richiamo scritto ed eventuale sospensione dalle lezioni per un giorno.

Segnalazione al D.S. e/o al Coordinatore di classe e/o al C.d.C. e comunicazione alla famiglia                _

Docente, D.S. e Coordinatore di classe e/o C.d.C

Offesa alla persona del docente e agli ausiliari

Richiamo scritto del Docente
Segnalazione al D.S. e sospensione da 1 a 5 giorni.

Docente, D.S., Consiglio di classe. La famiglia è tempestivamente messa al corrente.

Offese gravi ai compagni e loro Famiglie

Richiamo scritto. Segnalazione al D.S. e sospensione dalle lezioni, senza obbligo di frequenza, per un numero di giorni da 1 a 3.

Docente, D.S., C.d.C.
La famiglia è tempestivamente messa al corrente.

Non osservare le norme di sicurezza e creare situazioni pericolose per sé e per gli altri: rendere pericoloso l'uso delle scale, rimuovere la segnaletica sulla sicurezza, attivare senza motivo allarmi

Richiamo scritto sul registro.
Segnalazione al D.S. e sospensione dalle lezioni, senza obbligo di frequenza, da 3 a 5 giorni e più.
Rimborso danni e/o riparazione.

Docente, D.S., C.d.C.
La famiglia è tempestivamente messa al corrente.

Danni a persone

Richiamo scritto da parte di un docente. Segnalazione al D.S. e sospensione dalle lezioni, senza obbligo di frequenza, da 3 a 5 giorni e più.

Docente, D.S., C.d.C.
La famiglia è tempestivamente messa al corrente.

Danni a cose

Richiamo scritto sul registro. Segnalazione al D.S. e sospensione dalle lezioni per un numero di giorni da definire
Riparazione o rimborso del danno ..

Docente, D.S., C.d.C..
La famiglia è tempestivamente messa al corrente.

Introdurre estranei nella scuola.

Richiamo scritto sul registro. Coinvolgimento del D.S. Comunicazione scritta ai genitori. Sospensione fino a 5 giorni.

Docente, D.S., anche su segnalazione di operatori scolastici, C.d.C..

Usare sostanze quali: alcool e altre droghe, nei locali della scuola

Richiamo scritto sul registro di classe. Segnalazione al D.S., comunicazione immediata alla famiglia. Sospensione da 5 a 8 giorni di lezione.

Docente, D.S., anche su segnalazione di operatori scolastici, C.d.C..

Offese alle religioni, all'ideologia politica, alla disabilità, alla parentela e alla malattia.

Richiamo scritto. Segnalazione al D.S. comunicazione immediata alla famiglia e sospensione, a seconda della gravità, fino a 15 giorni.

Docente, D.S., anche su segnalazione di operatori scolastici, C.d.C. .

Minacce e violenza verso le persone o le cose che non comportino reato

Richiamo scritto. Segnalazione al D.S. comunicazione immediata alla famiglia e convocazione del Consiglio di Classe per una sospensione, a seconda della gravità, fino a 15 giorni.

Docente, D.S., anche su segnalazione di operatori scolastici, C.d.C..

Violenza fisica (verso persone, animali e cose)

Richiamo scritto. Segnalazione al D.S. comunicazione immediata alla famiglia e sospensione, a seconda della gravità, fino a 15 giorni.

Docente, D.S., anche su segnalazione di operatori scolastici, C.d.C..

Di norma gli allontanamenti dalle attività didattiche che comprendano o meno l'obbligo di frequenza sono definite in sede collegiale nella riunione del Consiglio di Classe. Per gli allontanamenti dalla scuola per un numero di giorni superiori a 15 il parere del Consiglio di Istituto è vincolante. Le sanzione di cui all'art. 3 comportano l'abbassamento del voto di condotta.

I comportamenti che sono perseguibili penalmente non rientrano nelle norme del presente regolamento. Tali comportamenti saranno segnalati alle autorità competenti attraverso il D.S. o per diretto interessamento dei singoli .

Art. 48 - SOSTITUZIONE DELLE SANZIONI

Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni (art. 2) con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

a) Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile;

b) Predisposizione di materiali didattici (fotocopie, etc.) per gli allievi.

c) Collaborazione con il personale ATA o docente individuato per il decoro degli spazi interni ed esterni dell’edificio scolastico

Il Consiglio di classe darà indicazioni di studio allo studente per evitare che l'allontanamento dalle lezioni danneggi l'allievo. Nelle sospensioni senza obbligo di frequenza il Consiglio di Classe manterrà il contatto con lo studente e la famiglia in modo da facilitare il rientro dello studente nella normale attività della scuola.

 Art. 49 — ORGANI COMPETENTI, LUOGO E TEMPI PER LA ATTUAZIONE DELLA SANZIONE

Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse all'interno dell'edificio scolastico*, durante le attività curricolari, durante le attività extracurricolari, integrative, connesse con le attività didattiche e organizzate dalla scuola anche nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione. Gli organi competenti a disporre le sanzioni sono: i Docenti, il Coordinatore di Classe, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di classe e il Consiglio di Istituto che decidono dopo aver sentito le ragioni dello studente che può portare prove e testimonianze a sua discolpa.

La sanzione viene erogata immediatamente

* Per edificio scolastico si intende il luogo comprensivo gli spazi ad esso connessi: giardino, cortile, etc.

ART. 50 – IMPUGNAZIONI

Il sistema di impugnazioni delineato dall’art. 5 del DPR non incide automaticamente sull’esecutività della sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi pur non definitivi: la sanzione potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.

Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all’ apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.

 [ Inizio pagina ]

TITOLO VI

SICUREZZA

ART. 51 – SICUREZZA E PREVENZIONE

 

Il Dirigente Scolastico è Responsabile della Sicurezza, prevenzione e protezione dell’Istituto come previsto dal D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Predispone il Documento di Valutazione dei Rischi – D.V.R. – e il Piano di Emergenza che annualmente vengono aggiornati.

 

I docenti, il personale non docente e gli alunni sono tenuti alla conoscenza e all’osservanza del Piano di Emergenza predisposto dal Responsabile per la Sicurezza.

 

L’informazione al personale e agli alunni avviene, oltre che durante incontri periodici di formazione/informazione, anche attraverso l’opuscolo di informazioni consegnato a tutto il personale e il Manuale di Comportamento presente in tutte le aule.

 

Periodicamente si svolgono esercitazioni (almeno due per anno scolastico) che prevedono prove di evacuazione dall’edificio da parte di tutta la popolazione scolastica. Le simulazioni devono seguire le indicazioni contenute negli appositi moduli di istruzioni predisposti.

 

 

 

I Docenti responsabili dei laboratorio e delle aule speciali devono far osservare i regolamenti obbligatori di comportamento all’interno di detti spazi predisposti nel Piano di Emergenza.

 

 

L’Istituto adotta il piano di Sicurezza ed il Manuale di Comportamento che vengono aggiornati annualmente e fanno parte integrante del presente Regolamento.

Docenti, Personale non docente ed Alunni sono tenuti alla conoscenza ed all’osservanza di quanto contenuto nel "Piano di Prevenzione" e nel "Manuale di comportamento" redatti dal Responsabile per la Sicurezza

I docenti sono preposti per la sicurezza ai laboratori ed aule speciali di loro competenza, sarà loro cura stabilire un regolamento obbligatorio per il comportamento all’interno di detti spazi.

Il responsabile della Sicurezza per i Lavoratori è responsabile del piano di evacuazione ed è preposto alla sicurezza nel suo complesso.

Il Dirigente Scolastico è il responsabile della prevenzione e sicurezza di tutto l’istituto come disposto dalla L. 626/94.

[ Inizio pagina ]

 

TITOLO VII

UTILIZZO E FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE, DELLA BIBLIOTECA E DEI LABORATORI

ART. 52 – ACCESSO AI LOCALI DELL’ISTITUTO

L’accesso ai locali da parte dei genitori, degli alunni o di persone estranee deve essere sorvegliato dai Collaboratori scolastici.

L’accesso agli uffici della Segreteria è regolato da specifico orario affisso alla porta d’ingresso dell’Istituto.

L’accesso alla Sala Insegnanti da parte degli alunni o di persone estranee è consentito in presenza dei Docenti.

L’accesso alla Presidenza da parte del pubblico è consentito previo appuntamento telefonico  e secondo il calendario e le ore di ricevimento indicate ed affisse sulla porta d’ingresso all’Istituto.

ART. 53 – UTILIZZO AULE SPECIALI

Biblioteca, laboratori, palestre saranno utilizzate sulla base del piano presentato ogni anno dal Docente responsabile, che ha in carico le strutture stesse. Tali regolamenti, come detto in premessa, sono parte integrante del presente Regolamento.

ART. 54 – UTILIZZO DELLA STRUTTURA SCOLASTICA

L’istituto, sulla base dell’impegno assunto di agevolare il diritto per i propri studenti, per le famiglie, per le associazioni ed enti del territorio a promuovere iniziative di carattere culturale e sociale conformi ai principi cui si ispira l’istituzione scolastica, consente l’utilizzo dei locali scolastici, compatibilmente alle esigenze di tipo economico organizzativo.

Le richieste dovranno essere indirizzate al Dirigente Scolastico in forma scritta con almeno dieci giorni di anticipo.

Le riunioni non dovranno avere finalità politiche e/o confessionali e dovranno essere condotte nel rispetto delle  norme organizzative previste.
 

 VALIDITA' DELL'ANNO SCOLASTICO PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

ART. 55   In ottemperanza a quanto ribadito nella Circolare n. 20 del 4 marzo 2011 a cura del MIUR informo genitori ed alunni che in applicazione degli articoli sopra citati:
“… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso,per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”. … Le istituzioni scolastiche, in base all’ordinamento scolastico di appartenenza, definiscono il monte orario per ogni anno di corso, assumendo come orario di riferimento quello curricolare e obbligatorio di ciascuno dei percorsi del nuovo e del vecchio ordinamento presenti presso ciascuna istituzione. … Devono essere considerate come rientranti nel monte ore annuale tutte le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del Consiglio di Classe.
Deroghe:
art.14, comma 7, del citato regolamento prevede “… le istituzioni scolastiche, … possono stabilire motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative a condizione comunque che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.
Il Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico G. Marconi, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 14, co. 7, del Regolamento citato stabilisce le seguenti deroghe :

  • Assenze continuative per gravi motivi di salute adeguatamente documentati
  • Terapie e/o cure programmate, analisi cliniche
  • Donazioni di sangue
  • Partecipazioni ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I., limitatamente alle gare ( non agli allenamenti previsti). Tale tipo di deroga è concessa sempre e comunque nel rispetto dei tempi previsti per le valutazioni
  • Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (L. 516/88 intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del settimo Giorno; L.101/89regolazione dei rapporti tra Stato e Unione delle Comunità Ebraiche italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
  • Il Consiglio di Classe nella sua autonomia, in casi eccezionali e attraverso adeguata motivazione, può prendere in esame, quale motivo di deroga, situazioni di gravi particolarità accadute nella vita dell’alunno e delle quali sia stato portato a conoscenza.
  • Nell’ottica della cooperazione tra la Scuola e la Famiglia sancita dalla sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità al momento dell’ingresso di ciascun alunno in questa Istituzione Scolastica, raccomando a genitori ed alunni di collaborare insieme al personale docente e di segreteria al conteggio delle ore d’assenza.
  • Ricordo a questo scopo che per monte ore personalizzato dello studente si intende il monte ore annuale previsto per la specifica classe frequentata, dello specifico corso sia di vecchio che di nuovo ordinamento

Alcuni esempi potranno servire ad una miglior comprensione:

  • Classe 1^ Ordinario – monte ore annuo : 27 ore settimanali x 33 settimane di scuola l’anno = 891 ore (in questo monte ore sono comprese anche le ore di Religione o di Alternativa alla religione). L’alunno che non frequenta tali ore dovrà sottrarre 33 ore al monte ore annuale ( 891-33)= 858. Su questo totale si calcoleranno i ¾ pertanto l’alunno dovrà frequentare 668 ore/anno.
  • Classe 3^ PNI- monte ore annuo: 30 ore settimanali x 33 settimane di scuola l’anno = 990 ore (in questo monte ore sono comprese anche le ore di Religione o di Alternativa alla religione) L’alunno che non frequenta tali ore dovrà sottrarre 33 ore al monte ore annuale ( 990 -33)=957. Su questo totale si calcoleranno i ¾ pertanto l’alunno dovrà frequentare 717 ore/anno.

    Sul sito del Liceo www.liceomarconi.it si potrà prendere visione dei corsi attivati e dei relativi monte ore.
 

 

Piano dell'Offerta Formativa. P.O.F.

Presentazione

Il Liceo Scientifico "Guglielmo Marconi" è stato istituito come Liceo autonomo nel 1946, prima era succursale del Liceo "Vallisneri" di Lucca. La sede un tempo occupava lo storico palazzo della caserma "Dogali" nel centro cittadino, dal 1970 è stata trasferita sul Viale XX Settembre, in un ampio edificio inserito nel verde.

Leggi tutto: Piano dell'Offerta Formativa. P.O.F.

Indirizzi di diploma

I Corsi

Liceo Scientifico Ordinario
MATERIEORE SETTIMANALI PER CLASSE
IIIIIIIVV
Tot. Ore 27 27 30 30 30
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e letteratura latina 3 3 3 3 3
Lingua straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3      
Storia     2 2 2
Filosofia     3 3 3
Scienze naturali e chimica 2 2 3 3 3
Fisica 2 2 3 3 3
Matematica 5 5 4 4 4
Disegno 2 2 2 2 2
Religione / Attività alternative 1 1 1 1 1
Ed.fisica 2 2 2 2 2

 

[ inizio pagina ]


 

Liceo Scientifico delle Scienze Applicate
MATERIEORE SETTIMANALI PER CLASSE
IIIIIIIVV
Tot. Ore 27 27 30 30 30
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3      
Storia     2 2 2
Filosofia     2 2 2
Scienze naturali e chimica 3 4 5 5 5
Informatica 2 2 2 2 2
Fisica 2 2 3 3 3
Matematica 5 4 4 4 4
Disegno 2 2 2 2 2
Religione / Attività alternative 1 1 1 1 1
Ed.fisica 2 2 2 2 2

 

[ inizio pagina ]

La struttura

 

Biblioteca di Istituto "Giuseppe Taliercio"

Foto Biblioteca

La biblioteca d´ Istituto è una delle più ricche tra le biblioteche scolastiche provinciali, completamente catalogata in Dewey. La dotazione libraria, oltre 8000 volumi, comprende opere di argomento specifico e collane di carattere enciclopedico e generale. La sezione locale comprende oltre 250 volumi. E´ attivata una emeroteca ricca di decine di riviste in corso di abbonamento e collane esaurite. Tra le rarità la raccolta originale delle annate del quotidiano "IL TIRRENO" dal 1945 al 1953. Comprende anche una Videoteca con oltre 150 films e documentari di diversi generi ed argomenti. Vedi Regolamento biblioteca.

[ inizio pagina ]


Aula Magna

Aula Masgna
Aula Magna2

L´ AULA MAGNA, inaugurata il 20.11.2001, può essere utilizzata come sala per proiezioni cinematografiche, sala per seminari, sala per convegni con diverse capienze di 100, 250 o 350 posti a sedere. Di recentissima ultimazione, è attrezzata con le più evolute attrezzature tecnologiche.

[ inizio pagina ]


Aula Multimediale

aulaMultimediale

Adatta per conferenze, convegni, seminari. La capienza di 60 posti ne permette l’uso a due classi riunite. E’ dotata di ogni più moderna attrezzatura tecnologica: su schermo fisso possono essere proiettate immagini prodotte da lavagna luminosa, da proiettore di diapositive, da videoregistratore, da TV analogica, da computer dotato di CD e di accesso ad Internet. La sala è dotata di un impianto motorizzato per l’oscuramento e di un doppio impianto di amplificazione microfonico.

[ inizio pagina ]


Palestra

palestra

L'ambiente dedicato all'attività fisica è composto da diversi ambienti: la palestra, campo da pallavolo, basket e numerosi attrezzi ginnici; la palestrina, adatta all'esercizio di corpo libero, con elastici, step e spallieri; sala pesi, utilizzata dai ragazzi del triennio per aumentare il tono muscolare specifico e generale.

[ inizio pagina ]


Aula informatica

aulaInformatica

Il Liceo dispone di due laboratori informatici, uno (foto 2) utilizzato soprattutto dagli alunni delle classi prime e seconde per imparare ad usare il computer nell´ ambiente del linguaggio Turbo Pascal. L'aula dispone di 16 computer, 8 stampanti, un computer docente e una stampante laser. Il secondo laboratorio (foto 1), quello multimediale, è adibito soprattutto agli alunni delle classi del triennio che possono sia seguire lezioni dal docente sia per lavori di ricerca individuali che per esercitazioni che possono svolgersi con l´ assistenza personalizzata dell´ insegnate utilizzando anche la connessione a Internet che è possibile da ogni postazione in maniera indipendente. Inoltre il laboratorio è usato per attività pomeridiane quali ad esempio i corsi tenuti dalla scuola stessa o da esterni. Questo dispone di 29 computer, un computer docente e un server; i computer sono collegati tra loro in doppia rete analogica e internet che permette una interazione totale tra una postazione e l'altra. Vedi Regolamento Laboratorio Informatica.

[ inizio pagina ]


Laboratorio di Biologia

lab biologia

Questo laboratorio è provvisto di numerosi strumenti per l'approfondimento della materia. Microscopi per la visione di preparati istologici animali e vegetali e per la visione di microorganismi vivi (es. protozoi cigliati). Sterescopi per ottenere ingrandimenti opportuni alla visione di materiali di piccole dimensioni (es. osservazioni di piantine di muschio e quanto altro, seppur visibile ad occhio nudo, deve essere meglio evidenziato). Un considerevole numero di vetrini con preparati istologici. Modelli plastici e cartellonistica per lo studio degli animali e dei vegetali, modelli in plastica, smontabili, di tronco umano, scheletro completo, parti di scheletro e ossa umane varie. Modelli in plastica di alcuni organi e apparati umani. Cartellonistica raffigurante diversi sistemi ed apparati umani

[ inizio pagina ]


Laboratorio di Chimica

LaboratorioChimica

L'aula di chimica a disposizione del Liceo è dotata di dieci banchi per trenta posti complessivi. Inoltre sono a disposizione del laboratorio alcuni materiali per le esperienze compiute dagli alunni: 1. Vetreria: un congruo numero di beute, beker, provette. Questo materiale consente di fare soluzioni e reazioni di vario genere. Ci sono poi "ciotole" in porcellana per operare reazioni chimiche ad elevate temperature. 2. Il banco dell'insegnante è munito di becco Bunsen. 3. Apparecchi per l'elettrolisi (voltametro di Hoffmann) e materiale (elettrodi) per la costruzione delle celle galvaniche. 4. Reagentario vario e indicatori di ph. Per alcune esperienze si accede alle apparecchiature ed ai materiali del laboratorio di fisica (esperienze di spettroscopia con lampade di vari elementi; misure della tensione di vapore di diversi liquidi). Vedi Regolamento Laboratorio di chimica

[ inizio pagina ]


Laboratorio di Disegno

Aula con 33 posti (tavoli per disegno), notevolmente spaziosa e illuminata, con attrezzature sufficienti per uno sviluppo ottimale delle lezioni. Grande lavagna corredata da episcopio + televisore. Le pareti, corredate da continue esposizioni di copie di opere d’arte, costituiscono una specie di mostra variabile sulle opere attinenti al programma, fornendo quindi un arricchimento critico sulle problematiche dell’arte contemporanea. Vedi Regolamento Aula di Disegno

[ inizio pagina ]


Laboratorio di Fisica

laboratorioFisica2lab.fisica2

Laboratorio n°1: 10 banchi da 3 studenti per banco. Vi si svolgono esperimenti da cattedra, di elettricità, magnetismo, onde per studenti del triennio.

Laboratorio n°2: 4 banchi per otto gruppi di lavoro, formati da 3 o 4 studenti ciascuno. L'aula, da quando è stato concesso il corso di fisica sperimentale P.N.I. (1992), è stata sempre usata per il lavoro di gruppo degli studenti del 1° e 2° anno, è fornita di scatole contenenti sistemi modulari per la sperimentazione degli allievi.

[ inizio pagina ]


Laboratorio di Lingue

Laboratorio lingue

Il laboratorio di lingue straniere è uno dei laboratori maggiormente sviluppato tecnologicamente, infatti dispone di 15 postazioni (30 posti) fornite ognuna di computer e cuffie che permettono un lavoro audio-attivo-comparativo-multimediale. Questo è atto a sviluppare le abilità audio-orali e la comprensione della lingua quotidiana in contesto comunicativo di ogni studente.

[ inizio pagina ]


STRUTTURA

INGRESSO

Ingresso

CORTILE

Cortile

GIARDINO

Giardino

LUMACA

Giardino2

 CORRIDOI

Corridoi

SALA DOCENTI

SalaDocenti

AULA CON LIM

DSC 0003

LABORATORIO INFORMATICA

Informatica

AULA MULTIMEDIALE

AulaMultimediale

ERBARIO FERRARINI

erbarioFerrarini

 

Organigramma

 

A.S. 2015/16

Le risorse interne e lo staff dei responsabili

IncaricoNome
IncaricoNome
DIRIGENTE SCOLASTICO Pros.ssa Marzia Menconi
COLLABORATORI DELLA PRESIDENZA

Prof.ssa Rosaria Vatteroni
Prof.ssa Giannoni Isabella

SEGRETERIA

sig, Stefano Tarabella
sig.ra Nives Spattini
sig.ra Caterina Bischetti
sig.ra Paola Gabrielli
sig. Fabio Gennuso

ASSISTENTI LABORATORIO sig. Francesco Stelitano
sig.ra Luciana Marioni
sig Marco Pedroni
COLLABORATORI SCOLASTICI sig.ra Folegnani Donatella
sig.ra Marina Giacchè
sig. Cristina Giannarelli
sig.ra Daniela Cecchinelli
sig.ra Simonetta Barattini
sig.ra Cludia Bertolucci
sig.ra Saber Fathia
RAPPRESENTANTI SINDACALI UNITARI D'ISTITUTO (R.S.U.)

prof.ssa Paola Paolini

prof.  Antonio Giusa

sig. Francesco Stelitano

RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (R.S.P.P.)  
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S)

sig. Francesco Stelitano

[ inizio pagina ]


Coordinatori dei consigli di classe

Coordinatori dei consigli di classe A.S. 2015/2016
ClasseCoordinatore
ClasseCoordinatore
1°A  Mosti Paola
1°B  Bello Francesca
1°C  Turchi Leonarda
1°D  Franzoni Annalia
1°E  Conti Paola
   
2°A  Ambrosini Silvana
2°B  Lorenzani Lorenza
2°C  Angeloni Luca
2°D  Ornati Paola
2°E  Giusa Antonio
   
3°A  Caramaschi Stefania
3°B  Canali Alessandra
3°C  Paolini Paola
3°D  Campolo Antonella
3°E  Cacciatori Sara
   
4°A  Raffi Alessandro
4°B  Nardi Giovanni
4°C  Giannoni Isabella
4°D  Dazzi Diego
4°E  Buselli Santina
   
5°A  Zaffardi Margaret
5°B  Santucci Enrica
5°C  Bonanni Giovanna
5°D  Paoletti Massimo
5°E Frigeri Fabio

 

[ inizio pagina ]


Commissione Orario

  • Vatteroni Rosaria
  • Altini Clementina Maria
  • Pica Marisa

[ inizio pagina ]


Responsabili di settore

Responsabili di dipartimento
DipartimentoResponsabile
DipartimentoResponsabile
Lettere Campolo Antonella
Matematica e Fisica Altini Clementina Maria
Scienze Santucci Enrica
Lingue Turchi Leonarda
Storia e Filosofia Raffi Alessandro
Disegno e Storia dell'Arte Cacciatori Sara
Educazione Fisica Galetti Federica
Religione Codega Lucia

I Dipartimenti si riuniscono periodicamente per stabilire e proporre all'approvazione del Collegio dei Docenti:

  • le linee comuni della programmazione educativa e didattica
  • i criteri per la verifica e la valutazione
  • i criteri per il saldo del debito formativo
  • le adozioni dei libri di testo
  • tutto quanto è necessario per lo svolgimento della normale attività didattica

[ inizio pagina ]


Responsabili dei Laboratori, dei beni materiali e delle attrezzature
LaboratorioResponsabile
LaboratorioResponsabile
Laboratorio di Fisica Altini Clementina Maria
Laboratorio di Informatica Antonio Giusa
Laboratorio di Scienze Frigeri Fabio

[ inizio pagina ]


Nucleo Operativo di emergenza

NUCLEO OPERATIVO DI EMERGENZA SEDE PRINCIPALE
IncaricoNominativiSupplenti
Ordine di evacuazione
Emanazione dell’ordine di evacuazione Marzia Menconi ( DS) Rosaria Vatteroni
Isabella Giannoni
Diffusione ordine di evacuazione Folegnani Donatella Giannarelli Cristina
Controllo delle operazioni di evacuazione
Piano Terra Folegnani Donatella Giannarelli Cristina
Primo Piano Saber Fatiha Pedroni Marco
Chiamate di soccorso
Vigili del fuoco 115 Folegnani Donatella Gabrielli Paola
Ambulanza 118 Folegnani Donatella Gabrielli Paola
Carabinieri 112 Bischetti Caterina Vatteroni Rosaria
Giannoni Isabella
Polizia 113 Bischetti Caterina Vatteroni Rosaria
Giannoni Isabella
Protezione civile MS 0585641208 Spattini Nives Tarabella Stefano
Polizia Municipale Carrara 058570000 Spattini Nives Tarabella Stefano
Comune di Carrara 05856411 Spattini Nives Tarabella Stefano
Interruzione erogazioni
Corrente elettrica Pedroni Marco Folegnani Donatella
Gas Stelitano Francesco Folegnani Donatella
Acqua Giannarelli Cristina Folegnani Donatella
Sistemi di emergenza
Attivazione Estintori Piano Terra: Folegnani Donatella
Primo Piano: Pedroni Marco
Controllo Periodico Impianto Antincendio Pedroni Marco Stelitano Francesco
Controllo quotidiano praticabilità uscite di emergenza e vie di esodo Tutti i collaboratori scolastici Tutti i collaboratori scolastici
Controllo apertura porte e cancelli sulla pubblica via Tutti i collaboratori scolastici Tutti i collaboratori scolastici
Interruzione del traffico Rosaria Vatteroni Isabella Giannoni
Controllo cassetta di Primo Soccorso Giannarelli Cristina Stelitano Francesco
Addetti Antincendio Folegnani Donatella
Giannarelli Cristina
Pedroni Marco
Stelitano Francesco
Addetti Primo Soccorso Benedini Renata
Galeotti Federica
Pedroni Marco
Stelitano Francesco
Saber Fatiha
NUCLEO OPERATIVO DI EMERGENZA SEDE ex L.Da Vinci
IncaricoNominativiSupplenti
Ordine di evacuazione
Emanazione dell’ordine di evacuazione Marzia Menconi ( DS) Rosaria Vatteroni
Isabella Giannoni
Diffusione ordine di evacuazione Giacchè Marina Cecchinelli Daniela
Controllo delle operazioni di evacuazione
Piano Terra Cecchinelli Daniela Bertolucci Claudia
Primo Piano Giacchè Marina Stelitano Francesco
Chiamate di soccorso
Vigili del fuoco 115 Marioni Luciana Cecchinelli Daniela
Ambulanza 118 Cecchinelli Daniela Marioni Luciana
Carabinieri 112 Giacchè Marina Vatteroni Rosaria
Polizia 113 Bertolucci Claudia Giannoni Isabella
Protezione civile MS 0585641208 Marioni Luciana Cecchinelli Daniela
Polizia Municipale Carrara 058570000 Giacchè Marina Vatteroni Rosaria
Comune di Carrara 05856411 Bertolucci Claudia Giannoni Isabella
Interruzione erogazioni
Corrente elettrica Giacchè Marina Barattini Simonetta
Gas Cecchinelli Daniela Marioni Luciana
Acqua Marioni Luciana Giacchè Marina
Sistemi di emergenza
Attivazione Estintori Piano Terra: Marioni Luciana
Primo Piano: Bertolucci Claudia
Controllo Periodico Impianto Antincendio Pedroni Marco Stelitano Francesco
Controllo quotidiano praticabilità uscite di emergenza e vie di esodo Tutti i collaboratori scolastici Tutti i collaboratori scolastici
Controllo apertura porte e cancelli sulla pubblica via Tutti i collaboratori scolastici Tutti i collaboratori scolastici
Interruzione del traffico Rosaria Vatteroni Isabella Giannoni
Controllo cassetta di Primo Soccorso Giacchè Marina Cecchinelli Daniela
Addetti Antincendio
Barattini Simonetta
Cecchinelli Daniela
Addetti Primo Soccorso Bertolucci Claudia
Galeotti Federica
Giacchè Marina
Benedini Renata

[ inizio pagina ]


Funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa

I docenti, designati dal Collegio quali Funzioni strumentali, collaborano in maniera propositiva e operativa - in relazione all'Area di riferimento - alla realizzazione del P.O.F.

Funzioni Strumentali
FunzioneIncaricati
FunzioniIncaricati

Area 2

Sostegno al lavoro docente

Prof. Paoletti Massimo

Area 3

Interventi e servizi per gli studenti

Inclusione successo formativo:

  • Prof.ssa Federica Galeotti

Orientamento in Entrata:

  • Prof.ssa Giovanna Bonanni
  • Prof. Luca Angeloni

Orientamento in Uscita:

  • Prof. Antonio Giusa

Area 4

Rapporto con il territorio

Prof.ssa Alessandra Canali

[ inizio pagina ]

Organi Collegiali

 

AA.SS 2016/17 - 2017/18 - 2018/19

Componenti Consiglio di Istituto

Presidente
Sig. Mele Vittorio
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Marta Castagna

[ inizio pagina ]


Genitori

  • Sig. Mele Vittorio
  • Sig. Ninotti Raudi
  • Sig.ra Coppari Caterina
  • Sig. Tessa Riccardo

[ inizio pagina ]


Docenti

  • Prof.ssa Altini Clementina Maria
  • Prof.ssa Franzoni Annalia
  • Prof.ssa Bonanni Giovanna
  • Prof.ssa Vatteroni Rosaria
  • Prof.ssa Canali Alessandra
  • Prof.ssa Benedini Renata
  • Prof.ssa Conti Paola Luisella
  • Prof. Vannucci Gabriele

[ inizio pagina ]


Personale A.T.A.

  • Sig.ra Bischetti Caterina
  • Sig. Stelitano Francesco

Studenti

  • Raffo Alessio
  • Felici Matteo
  • Elmi Alessandro
  • Tognozzi Filippo

[ inizio pagina ]


Componenti Giunta Esecutiva

Presidente
Prof.ssa Marta Castagna
Segretario
Marchetti Manuela
Componente Docenti
Prof.ssa Altini Clementina
Componente A.T.A.
Sig.ra Bischetti Caterina
Componenti Genitori
Sig. Mele Vittorio
Componente Alunni
Da Inserire

[ inizio pagina ]


Parlamento regionale studenti

Studenti

  • da eleggere
  • da eleggere

Componenti Consulta Provinciale

Studenti

  • da eleggere
  • da eleggere

[ inizio pagina ]


Presentazione istituto

Il nostro Liceo rappresenta da tempo una presenza formativa e culturale di rilievo per un' area vasta che ha al suo centro la citta'di Carrara. Di essa, il Liceo riflette la complessita' sociale e culturale, con la quale si sforza di rapportarsi criticamente, fornendo ai giovani le chiavi di lettura fondamentali per la sua comprensione.

Il " Marconi " è stato istituito come Liceo autonomo nel 1946 (era prima una succursale del " Vallisneri " di Lucca).La sede, nel centro della citta', nello storico palazzo della caserma " Dogali" , nel 1970 è stato trasferita sul Viale XX Settembre in un ampio edificio inserito nel verde.

Leggi tutto: Presentazione istituto

Joomla templates by a4joomla